Sentiero degli Omber

PARTENZA E ARRIVO: Parcheggio Alpini – Cascina del Comune

DIFFICOLTÀ: facile, può essere percorso in tutti i periodi dell’anno da visitatori di ogni età, grazie alla facile accessibilità.

TEMPO DI PERCORRENZA: un’ora

Sentiero degli Omber
Sentiero degli Omber

DESCRIZIONE ITINERARIO: punteggiato dalle cavità naturali nelle quali si calano gli speleologi, consente di attraversare la zona di maggior interesse naturalistico dell’Altopiano. Dal parcheggio degli Alpini si procede per 50 metri lungo la strada in salita che conduce al monastero di San Bartolomeo. Arrivati sotto la chioma di un maestoso faggio, si imbocca il sentiero di destra. Attraversata una suggestiva galleria di noccioli, allo sguardo si presenta una zona depressa nella quale si registra la maggiore presenza di doline dell’area, circa 250 unità per Kmq. Il diametro delle doline è di alcune decine di metri, ma frequenti sono anche le forme minori, a piatto, a ciotola, a imbuto. Lungo il sentiero, sul fondo o sul fianco di alcune doline, si aprono vere e proprie grotte percorribili, i cosiddetti Omber. L’accesso alle cavità è consentito solamente se accompagnati dagli speleologi locali che ne custodiscono i segreti. In questa prima parte del percorso risaltano pregevoli raggruppamenti di alberi ad alto fusto o esemplari isolati di faggio, castagno, cerro e carpino bianco di grande valore estetico per la loro mole monumentale. Dal silenzio del bosco, dall’odore di humus e funghi si passa al frinire di grilli e cavallette, al profumo intenso di timo: siamo arrivati al prato della Casina del Comune, un pascolo di circa tre ettari circondato da splendidi esemplari di agrifoglio e maestosi ciliegi selvatici.

Omber en banda al Büs del Zel
Omber en banda al Büs del Zel