Piante monumentali

Sull’Altopiano di Cariadeghe sono presenti vari alberi giunti ormai a maturità. Ormai si è persa anche la memoria degli antichi boschi maturi, pertanto i maestosi esemplari adulti di faggio, carpino, castagno, suscitano ammirazione e stupore ai nostri occhi. Questi patriarchi vegetali hanno assunto giustamente il valore di veri e propri monumenti e come tali sono protetti e studiati.

Ogni albero maturo è da considerare come una specie di ecosistema a sé stante, che si evolve e si arricchisce man mano che invecchia e muore. Un albero vecchio non deve mai essere visto come una cosa inutile, neppure quando è giunto alla fine della sua vita: in natura nulla viene sprecato, tanto meno un albero morto!

faggio Monumentale
faggio Monumentale

• Le cavità naturali, causate dallo schianto dei rami, offrono riparo a rapaci notturni (allocco, civetta, assiolo) e varie specie di insetti (calabroni, coccinelle e vanesse durante l’inverno), uccelli (upupa, torcicollo, storno, picchio muratore, cinciallegra, cinciarella, codirosso) e mammiferi (faina);
• il legno, indebolito dagli anni ed aggredito da vari funghi diventa sempre più tenero, facilitando il lavoro degli insetti mangiatori di legno morto (cerambicidi, cervi volanti, formiche) ;
• i parassiti del legno attirano i picchi (picchio verde e p. rosso maggiore), che se ne nutrono;
• in primavera i parassiti delle foglie attirano praticamente tutte le specie di uccelli in cerca di larve per nutrire i pulcini;
• le zone della chioma più alte ed intricate sono utilizzate dai rapaci diurni (poiana, falco pecchiaiolo, nibbio bruno) ed altri uccelli (merlo, tordo bottaccio, fringuello, codibugnolo, ghiandaia) per costruire il nido;
• tra le radici scavano la loro tana ricci, tassi, volpi e, durante l’inverno, ghiri e moscardini.

Castagno Monumentale
Castagno Monumentale