Cave di marmo

PROVENIENZA E CARATTERISTICHE
Le formazioni geologiche delle Prealpi bresciane orientali hanno la loro antica origine nelle piattaforme carbonatiche mesozoiche, ambienti marini di acque sottili localizzate in una fascia climatica tropicale. In questo ambiente iniziò circa 205 milioni di anni fa la deposizione dei fanghi carbonatici da cui deriverà la formazione geologica della Corna, di cui il Botticino Classico costituisce la parte superiore. Le rocce affioranti nel bacino marmifero sono di origine sedimentaria: la loro natura carbonatica è legata alla diagenesi dei depositi marini composti da frazione fangosa e particelle di origine sia organica che inorganica. Il Botticino Classico, ultima testimonianza dell’esistenza nel Bresciano di una piattaforma carbonatica, ha una litologia prevalente data da calcari compatti di colore chiaro, bianco avorio tendenti al nocciola, che si presentano massicci o in bancate plurimetriche separate da giunti argillosi. La roccia presenta sottili stiloliti castane circa parallele al piano di sedimentazione. È una roccia carbonatica dall’elevata resistenza tecnica e di grande compattezza, con basso coefficiente di imbibizione all’acqua, carichi di rottura molto elevati anche dopo cicli di gelività, resistente all’usura: il Botticino Classico è un marmo utilizzabile indifferentemente in impieghi sia interni che esterni e pregevole soprattutto per il colore, la bellezza e la sua lavorabilità per le numerose finiture a cui si presta.

Cava in attività
Cava in attività

CENNI STORICI
Il bacino estrattivo del Botticino Classico viene sfruttato da oltre duemila anni. In epoca romana l’abbondanza di pietra e marmo nelle zona di Botticino, permise lo sviluppo di una cospicua tradizione epigrafica mentre le attività di estrazione e lavorazione del marmo portarono un avanzamento del livello tecnologico delle officine, consentendo di giungere a una prima organizzazione del lavoro di tipo “industriale”. Le cave furono aperte nel dorso orientale del promontorio della Trinità, vicino al quale, venivano depositati i blocchi di marmo estratti. Il marmo veniva poi tagliato e trasportato alle botteghe o nei cantieri. Probabilmente intorno alle cave sorsero villaggi per gli operai e le loro famiglie. Il botticino fu utilizzato dalle officine locali come “materiale ad uso artistico”, negli edifici pubblici della città, insieme a marmi d’importazione.
All’inizio del XX secolo, a Botticino si estraeva il blocco e a Rezzato si trasformava il marmo; le prime società di estrazione volte a organizzare il lavoro, formare i giovani e favorire la specializzazione, furono le cooperative.
Da qualche anno esiste un marchio registrato che identifica il materiale proveniente dalla zona classica, il comune di Botticino, promosso dal “Consorzio produttori marmo Botticino Classico” di cui fanno parte tutti i coltivatori della zona classica ed il Comune di Botticino.
Ad oggi il bacino di Brescia è il secondo bacino per importanza nell’escavazione di pietre ornamentali d’Italia, dopo quello di Carrara. Le cave di marmo Botticino sono ad oggi circa un centinaio, tra di esse si distinguono la cava Paine e la cava Bolla.

Lavorazione di alcuni blocchi di marmo
Lavorazione di alcuni blocchi di marmo

GLI IMPIEGHI
Il Botticino Classico si riconosce immediatamente per le sue variegate venature e per i fondi a tinte delicate che consentono diversi impieghi in funzione delle più diverse esigenze realizzative. La resa estetica che ne risulta è sempre di sicuro effetto, sia nei rivestimenti e nelle pavimentazioni esterne ed interne, sia nelle altre applicazioni d’arredo giungendo ad esiti di rilevanza artistica.
La qualità strutturale del Botticino Classico, grazie alle sue particolari caratteristiche chimiche e fisico meccaniche, consente un’applicazione pressoché illimitata: è adatto ai rivestimenti esterni per la resistenza al gelo, alle escursioni termiche e all’urto; lucidato rivela sorprendenti effetti cromatici negli ambienti interni; scolpito crea un grandioso impatto monumentale.

UN MATERIALE CHE FA STORIA
Il marmo Botticino Classico segna da sempre la storia del territorio da cui è estratto. Brescia è il suo primo mercato in cui possiamo trovare innumerevoli applicazioni di questo nobile materiale. Tra le molte testimonianze del suo utilizzo strutturale ed ornamentale, il Tempio Capitolino, capolavoro della Brixia Romana, il grandioso basamento medievale della Torre del Broletto e due gioielli del Rinascimento: il Palazzo della Loggia, progettato dal Palladio e dal Sansovino, e la facciata scolpita di Santa Maria dei Miracoli. Nel ‘600 il Botticino Classico trionfa nell’arte barocca del Duomo Nuovo. 
Dalla seconda metà del 1800, la rivoluzione industriale trasforma la capacità produttiva del bacino e determina il rilancio urbanistico di importanti capitali destinate a dare prestigio al Botticino Classico. La costruzione del monumentale complesso del Vittoriano a Roma diventa ideale cornice per mostrare la pregevolezza del Botticino Classico. Nasce così la sua fama nel mondo che porta a moltiplicare le commesse.
Nel 1904 viene utilizzato per rivestire i colossali interni della Grand Central Terminal di New York e, pochi anni dopo, diventa simbolo di potenza e solidità finanziaria della nuova sede nella Banca Commerciale Italiana, in piazza della Scala a Milano. Ai nostri giorni il Botticino Classico è riconosciuto internazionalmente e viene utilizzato per prestigiose opere architettoniche contemporanee come la pavimentazione degli uffici del nuovo Teatro alla Scala di Milano. Catene alberghiere esclusive lo scelgono per realizzare interni di prestigio dal forte impatto visivo: nei nuovi Hilton e Sheraton di Buenos Aires o nello Shin Hankyu Hotel a Kyoto. 
Mentre importanti studi di architettura americani lo impiegano in progetti per edifici imponenti come l’One International Place di Boston, in Giappone e in Medio Oriente viene usato in grandi opere pubbliche. La Chamber of Commerci di Sakai City – Osaka e la facciata del Red Sea Hospital a Jedda sono esempi di edilizia d’avanguardia dove il Botticino Classico raggiunge straordinari effetti scenografici.
Nel suo territorio d’origine o nel mondo l’effetto del Botticino Classico è sempre il medesimo: dona prestigio agli ambienti e crea atmosfere di sicuro effetto.

Veduta panoramica
Veduta panoramica

Fonte: www.cavatoribotticino.it