Sorsolo e Flina

Le contrade di Flina e Sorsolo sono molto antiche, forse risalenti a prima dell’anno 1.000 per via della loro posizione geografica, riparate dai venti, per il terreno fertile o forse per la vicinanza alla pianura, con la quale erano collegate da due mulattiere selciate, ora scomparse.
A Sorsolo, ricca di esempi di architettura rurale, rimangono ancora evidenti le tracce di un passato significativo in un porticato seicentesco costituito da enormi pietre ben squadrate con attiguo un notevole muro di fattura romanica. Il resto deve essere stato distrutto dalle orde mercenarie del Piccennino nel 1439.
Flina, invece, forse per la posizione un po’ isolata, adagiata sulla cima del monte Porris a 505 metri di altitudine, deve essere scampata a questo sfacelo.
In casa Nicolini, infatti, pur essendo datata 1586, su un portale interno sono scolpite le chiavi incrociate che la indicano proprietà del Monastero di S. Pietro in Monte. L’edificio deve quindi essere antecedente a questa data. A conferma di ciò esistono alcuni documenti che accertano che nel 1287 il luogo era sede di una comunità religiosa. Anche la facciata interna presenta resti di murature romaniche del XIII secolo.
Vi esisteva anche una chiesetta dalla quale venne staccato un affresco cinquecentesco raffigurante la Madonna e S. Giuseppe. Rimane invece, a testimonianza dell’edificio sacro, una campanella del sec. XVI decorata da una Madonna Addolorata e da uno stemma.

Flina (1)