Salvandine

Diversi ex voto in Salvandine testimoniano una ben radicata fede popolare e, quando l’occhio si posa curioso su queste immagini sacre, si scoprono aspetti e motivi artistici significativi e singolari. È il caso dell’affresco rinvenuto su una parete della loggia di casa dei Camenet, in via Angeli Custodi, anticamente chiamata “Maia ì” dove una raffinata Madonna in trono col Bambino, ancora ben conservata, presenta tutte le caratteristiche di un’opera della seconda metà del 500.

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Da ricordare anche un bassorilievo in stucco del 600 raffigurante una Madonna del Rosario con due personaggi “Locali” in abito soldatesco entro una cornice molto barocca, che fa bella mostra di sé nella “camenada” di casa Gruo dei Sartur, accanto a locali, arredi e utensili significativi.
Di pregio storico e religioso è la santella della Gurale edificata come ex voto, per lo scampato pericolo all’epidemia del colera nel 1836 e dedicata poi nel 1858 al culto della “Madonna di Lourdes”. La forte devozione dei cittadini l’ha conservata in buono stato fino ad oggi.
Costruita nel 1754 , presenta esternamente un elegante portalino col timpano. All’interno, in alto, oltre la tela dell’altare è collocato un Padre Eterno, scolpito in legno, colorato, di ottima fattura, dell’inizio del XIII secolo. Sotto il pavimento, in una tomba, riposano tutt’oggi le spoglie del prelato che aveva deciso di risiedere in questo borgo per via di una grave malattia.

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