Chiesa dei SS. Firmo e Rustico

Nel 1648 il Vescovo Morosini relaziona, nella sua Visita Pastorale, 660 anime (contro le 1800 nel 1610) e, oltre alle solite tre chiese, una nuova “…edificata a mezza costa ove si venerano i S.S. Firmo e Rustico…Ivi si dicon di sovente la Messa per li defunti de la gran moria…”.
Tali informazioni attestano che Serle fu gravemente colpita dalla peste nera nel 1630, con più di un migliaio di decessi e che la chiesa fu sicuramente costruita tra il 1631 e il 1647, forse come ex voto per lo scampato pericolo o come Lazzaretto-ossario.
La costruzione, pur essendo a navata unica e di esigua superficie (267 mq), presenta al suo interno arredi, decorazioni e stucchi di notevole fattura artistica.
Sull’altare maggiore vi è un affresco cinquecentesco con Madonna e Bambino attorniati da un coro di angeli entro una cornice di stucco colorato. Anche l’altare di sinistra ha uno stupendo lavoro d’intarsio marmoreo.

Ronco (3)
Sopraggiunse poi l’epidemia influenzale detta “spagnola”, gravissima per gli esiti mortali che, imperversando sulla fine del 1918, costrinse i Serlesi a trasformare la chiesa di Ronco in ospedale comunale.
Ben radicata nella popolazione era un tempo, nel giorno di S. Firmo, 9 agosto, l’abitudine di suonare le campane a martello; con questo rito si pensava di poter tener lontana la grandine dai campi.
Ma la manifestazione più sentita era la partecipazione della frazione alle Quarantore. Il lunedì pomeriggio tutte le attività venivano lasciate e la gente, indossati gli abiti della “festa”, si riuniva in chiesa e sul sagrato. Alle quindici, al suono delle campane e al canto festoso dei fedeli, il corteo partiva in fila indiana per due, snodandosi per la via principale addobbata a festa e si scioglieva, tra ali di folla pregante, nella Parrocchiale. L’occhio del visitatore era colpito dal sontuoso baldacchino portato da robuste braccia che accompagnava il “celebrante”, dai figuranti che impersonavano Gesù, la Madonna, S. Giuseppe, S. Rita, S. Teresina e S. Firmo e dalla grande bandiera rossa che svettava maestosa sulla schiera degli uomini che chiudeva la sfilata.
La piccola S. Firmo e Rustico è ancora ben conservata e costantemente ripristinata.